Donne con le curve….. è il nostro momento

Donne con le curve….. è il nostro momento

Ritornano le donne con le curve: basta con le donne piatte e ossute senza forme e con l’aria patita e infelice. Il mondo rivuole le curve femminili.

Le modelle con la taglia 38 non sono mai state un buon esempio da seguire per le adolescenti in cerca di ideali da imitare ed in questo periodo di crisi che minaccia fame e povertà e dove è costante lo spettro dell’anoressia, non trasmettono certo un immagine di tranquillità.
Forse per questo in Germania modelli e modelle in sovrappeso iniziano a essere sempre più richiesti, come la bellissima Silvana Denker: 28 anni, 1 metro e 77 di altezza per 80 chili, resa celebre da campagne pubblicitarie di note aziende che ritrovano in lei il modello della donna normale.
Anche il marchio svedese H&m, negli ultimi anni utilizza come testimonial la fascinosa e burrosa modella super-curvy Tara Liyn per una linea di costumi da bagno.
A Bologna sta nascendo il 1° Curvy pride, il primo giugno un gruppo di donne formose bolognesi con un pizzico di sana follia, ha organizzato un flash mob durante il quale vorrebbero realizzare una scritta umana. Una dichiarazione di orgoglio morbido per affermare un concetto di bellezza libera da numeri, taglie e definizioni imposte da moda, pubblicità e società:

1 . Promuovere un’immagine della donna conforme alla realtà, sulle passerelle come in tutte le forme di comunicazione. Perché nessuna debba più confrontarsi con modelli impossibili e irreali, e possa vivere la propria bellezza e sentirsi in armonia con le proprie forme.

2. Proporre l’abolizione della taglia zero delle modelle, come è stato già fatto in Israele, per combattere i disturbi alimentari e stimolare le case di moda a perseguire e proporre modelli di bellezza che non siano dannosi per la salute, sia delle modelle che, soprattutto, di chi, come le giovani generazioni, cerca di imitarle.

3. Incoraggiare brand e marche d’abbigliamento a produrre capi di tutte le taglie, conformi all’ aspetto reale delle persone per scoraggiare forme di discriminazione e atteggiamenti di bullismo di cui sono spesso vittime sia adolescenti che adulti.

Tutto questo mentre il noto brand – idolo delle ragazzine – Abercrombie – ha scatenato una polemica vietando l’ingresso alle persone grasse nei suoi negozi, non solo per una questione di taglie ma anche per una questione di immagine.
A questo risponde Jes M. Baker, simpatica e tonda, che ha deciso di posare in una campagna provocatoria contro il brand razzista e discriminante. Grasso è bello e anche attraente.
Nel servizio fotografico Jes indossa una T-shirt di Abercrombie – con la scritta Attraente e grassa – mollemente adagiata tra le braccia di uno splendido modello.
Chissà poi se agli uomini, quelli veri, piacciono le ossa o un po’ di rotondità!

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