PAROLA D’ORDINE: FELICITÀ

Parola d’ordine oggi: felicità. Vietato essere tristi. Oggi, mercoledì 20 marzo, è la Giornata Internazionale della Felicità proclamata dall’ONU. Quest’anno, nonostante il terribile periodo di crisi, è la prima volta che si festeggia questa ricorrenza, considerata dall’ONU una priorità mondiale. Tutti i 193 stati membri dell’Unione hanno aderito a questa iniziativa, perché una nazione più felice è anche una nazione più produttiva, dunque migliore. Questo è l’obiettivo che vuole ottenere l’ONU, un mondo più felice, perché i soldi non sono tutto. Oggi tutti sono preoccupati dell’andamento del PIL (Prodotto Interno Lordo), ma bisogna prender coscienza anche del FIL (Felicità Interna Lorda), il parametro della felicita, e affrontare la giornata con un sorriso. Secondo il World Happiness Report i Paesi più felici del mondo sono, in ordine, la Danimarca, la Finlandia, la Norvegia e i Paesi Bassi. L’Italia si trova invece al ventottesimo posto, due posizioni sopra la Germania. In fondo alla classifica troviamo molti Paesi dell’Africa.

Ban Ki-Moon, Segretario Generale alle Nazioni Unite  afferma che «in questa prima Giornata Internazionale della Felicità, cerchiamo di rafforzare il nostro impegno per uno sviluppo umano globale e sostenibile e di rinnovare il nostro impegno ad aiutare gli altri. Quando contribuiamo al bene comune, arricchiamo noi stessi. La compassione promuove la felicità e contribuirà a costruire il futuro che vogliamo».

Insomma, dopo la Giornata mondiale dell’acqua (il 22 marzo) e la Giornata mondiale della Terra (il 22 aprile), ecco una festa dedicata al nostro stato d’animo. Sì perché essere felici significa anche avere un atteggiamento positivo verso tutto ciò che ci capita durante il giorno, significa affrontare tutto con più leggerezza e spensieratezza, significa godere di una buona salute fisica oltre che mentale, vuol dire fare ciò che ci piace con passione e dedizione. Ecco perché oggi dobbiamo essere tutti più positivi e ottimisti. E magari non solo oggi, perché, come diceva Charlie Chaplin,

«un giorno senza un sorriso è un giorno perso».

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